C’era talmente tanta emozione nell’urlo di Nino Pierantonio alla vista dello squalo elefante, che il pilota si è spaventato temendo un fuoco a bordo o cose simili. A ragione (l’emozioine di Nino, non del pilota): un animale di quelle dimensioni non ti può lasciare indifferente, nemmeno se lo osservi da un aeroplano a duecento metri di distanza. Nemmeno, o soprattutto, se sei un biologo marino.
Son tornati, allora, i cetorini in Sardegna! Ora ho veramente troppo sonno, ve ne parlerò domani, dello squalo elefante e dei delfini avvistati all’Asinara. Per il momento chi volesse saperne di più sullo squalo elefante può leggere qui.
Bunanotte!!
(5. continua)

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