In inglese si chiama sunfish, pesce sole, e poiché è l’inglese la lingua che parliamo a bordo la confusione è automatica. Luna o sole per la sua forma, certo, ma anche perché passa molto (molto? forse no) tempo in superficie. Tante le ipotesi sul perché di questa abitudine. Alcuni pensano che si riscaldi dopo le immersioni nelle profiondità (anche 500 metri!) gelide alle quali si tuffa regolarmente. Altri che sia lì per ossigenarsi, visto che le acque profonde sono povere d’ossigeno. Altri ancora…, notando come a volte i gabbiani si avvicinino e li comincino a beccare, pensano sia un modo per ottenere una bella pulizia dai tanti parassiti che gli vivono addosso.
Comincio a capire qualcosa in più studiando i non molti lavori che trovo in rete. I pesciluna, per quanto vivano in tutti i mari del mondo, sono poco studiati perché non sono di interesse commerciale.
Quanti anni hanno? Impossibile dirlo. Si tratta di pesci “strani”, un po’ il ponte fra squali e pesci ossei: hanno infatti lo scheletro quasi completamente di cartilagine. Gli manca l’otolite, il “sassolino” che si trova nell’orecchio degli altri pesci che, sezionato, come il tronco di un albero ci dice quante stagioni ha vissuto il pesce. L’unica stima che abbiamo è su sette esemplari giapponesi, pesati durante il loro soggiorno in acquario. Si pensa così che gli animali superiori ai due metri abbiano 7 anni, mentre quelli sopra i 3 divrebbero avere 20 anni. Ricordate, però: si tratta di stime fatte solo su sette animali, e per di più nutriti regolarmente in acquario!
Maschi o femmine? Non si può dire guardandoli in faccia: le differenze sono molto sottili e impercettibili a occhio nudo. Tutti gli animali sopra i due metri e mezzo, però, sembrerebbero essere femmine.
Mediterranei – I nostri pesciluna (Mediterranei e Atlantici) sono geneticamente differenti da quelli dell’oceano Pacifico.

Pubblicato il 3 giugno 2010
0